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Valincantà off road sul Monte Summano PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Giugno 2010 16:33

Per ascoltare "Senti l'estate che viene", concerto dei Valincantà sarà necessario oggi scarpinare di buona lena almeno per un'oretta sui sentieri del monte Summano. Località Mardifaia, sede dello spettacolo proposto dal gruppo folk alto-vicentino (inizio alle 16.30, in caso di maltempo tutto sarà rinviato), è infatti raggiungibile solo a piedi. Lo si potrà fare risalendo il versante nord dall'oratorio dell'Angelo oppure scendendo dal santuario posto nei pressi della sommità del monte ed agli spettatori non dovrà mancare l'attrezzatura da escursione. In ogni caso una volta raggiunto il "cason dei Giunori" di località Mardifaia panorama e musica faranno dimenticare la fatica.
Lo scorso anno il concerto off-road ottenne un significativo successo per cui si è deciso di ripeterlo affiancando anche in quest'occasione musica e solidarietà. Nello specifico i fondi raccolti fra il pubblico andranno a favore dei bambini abbandonati e disabili del Togo tramite il Progetto Kpalmè Sistofè di cui si sta occupando il gruppo Macondo affiancato ai Valincantà nell'organizzazione di questo concero dedicato "a chi arriva ed a chi passa".

(dal Giornale di Vicenza - domenica 06 giugno 2010 - Renato Angonese)

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Giugno 2010 16:42
 
FOLK. La tradizione va lenta verso il domani PDF Stampa E-mail
Valincantà, un cd che è un ponte fra passato e futuro

“Caminare... soto un faso de sole” è tutto da ascoltare e... canticchiare

I vicentini Valincantà sono un raro esempio di tradizione portata al presente, senza finte ricerche “socio-politico-economiche" volte a dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio. Semplicemente i sette componenti della formazione sono innamorati delle proprie radici e vogliono tramandare una forma di canzone folkloristica reinventandola. Il loro album “Caminare... soto un faso de sole" è un bellissimo racconto in forma cantata di una realtà in rapido mutamento. Le valli dimenticate, le contrade dei paesetti, le osterie e i mercati, un tempo centro della vita paesana, sono in gran parte abbandonate o dimenticate e loro vogliono raccontarle con un po' di malinconia, certo, ma senza finta tristezza.
Diciamolo subito, è un bel disco. Quindici tracce arrangiate e suonate in maniera splendida, che ci portano qui e là nel Vicentino.
Neanche farlo apposta, dopo aver ascoltato il cd abbiamo letto il libretto, che riporta tra l'altro che “... non sentiamo dentro di noi il bisogno di un ritorno al passato di una storia che ha già fatto il suo corso; semmai, cerchiamo di andare lentamente verso il suo futuro". Il messaggio dunque è perfettamente passato attraverso le note delle canzoni.
Molte, si diceva, appaiono malinconiche (ad esempio le prime “Le vali desmentegà" o “Contrà del vento"), ma troviamo anche pezzi allegri (“El marcà de Arsiero") o dolci e delicati come “El bar Vitoria", “Nanna... o" o “Bepi bafi toc!". La “title track" rappresenta un esempio di musica “on the road", da viaggio, insomma: perché l'esclusiva dev'essere delle grandi pianure americane? Non manca la “canzone d'amore" con “Quando te si co' mi", per chiudere poi in allegria danzereccia con “Piove piove".
Un album da ascoltare e canticchiare. S.R.

 

(dal Giornale di Vicenza del 5 gennaio 2010)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Gennaio 2010 21:02
 
IL GRUPPO VICENTINO “VALINCANTA’ “ VINCE IL 5° CONCORSO INTERREGIONALE PDF Stampa E-mail

Con il delicato motivo “Caminare” il gruppo vocale strumentale “Valincantà” ha vinto il 5° Concorso interregionale “La Canzone dialettale del triveneto”, un’iniziativa annuale finalizzata a valorizzare la musica locale d’autore delle tre regioni vicine. L’autore del pezzo è Roberto Zotti, compositore e interprete della provincia vicentina  - area d’origine di tutti i protagonisti della canzone premiata – e il testo raffigura l’esistenza difficile di ogni mortale che nell’affrontare positivamente le insidie della vita è in grado di maturare  concretamente la sua personalità nel cammino lungo il mondo.  Gli altri esecutori sono Livio Busato, Daniele Calgaro, Davide Lista, Lorenzo Pegoraro, Mario Veronese e Marini Roberto.

La canzone “Caminare” è stata prescelta da un’apposita commissione tra un buon numero di canzoni provenienti dalle tre regioni ed è stata riproposta e premiata nel corso del recente 31° Festival della Canzone Triestina svoltosi al Politeama Rossetti della città di San Giusto. Una bella soddisfazione per questo complesso artistico sorto nel 2002 e che nella denominazione “Valincantà” riunisce le parole “valli, canto e incanto”, sintesi di questa  loro ispirazione creativa che canta le radici nella tradizione e nella cultura delle genti delle vallate dell’Alto Astico e Posina nel vicentino. Un excursus di valori popolari per sostenere l’identità e la genuina specificità delle più autentiche tradizioni delle genti venete.

 

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Nella foto Lavorino: i “Valincantà” durante la premiazione.

 

Pubblicato su Gazzettino (pordenone) e Messaggero Veneto

 
“Valincantà” : una lunga storia d’amore per la…musica e la nostra terra!!” PDF Stampa E-mail
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E’ proprio così, la storia dei “ Valincantà” inizia negli anni 70 e non si può certo dire che sia stata una storia “ facile”… Animati dalla voglia di scrivere e musicare canzoni che raccontassero la vita delle nostre valli, la passione per la musica, la ricerca di qualcosa di diverso, ha fatto sì che questo “gruppo musicale dialettale” (così era nato in quegli anni) percorresse una strada, superando difficoltà e problemi fino a giungere ai giorni nostri, con la stessa passione, con lo stesso entusiasmo di allora! Dal 2002, il gruppo , persi alcuni componenti strada facendo, si è arricchito di altri elementi, formando così un’insieme che li distingue. Il loro nome “Valincantà” è l’incontro di tre parole: valli, canto, incanto; in queste semplici parole si può trovare tutto il loro modo di cantare, di trasmettere, di esprimere e ricordare cultura, tradizioni, storia e attività che un tempo erano “vita” delle nostre valli.
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DISCHI VICENTINI (dal Giornale di V. del 13/12/2007) PDF Stampa E-mail
...è proprio di un viaggio slow, senza fretta ma meditato, nel mondo rurale e nelle tradizioni popolari, si compone l'ossatura del lavoro proposto dal gruppo folk di matrice arsierese cui però fanno da contrappunto testi improntati sull'analisi della realtà odierna di una porzione di Vicentino trasformata ma, per fortuna non ancora travolta, dalla rivoluzione economica che l'ha investita al pari di altre realtà.
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