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“Immagini di un mondo che scompare” al Granpasso  - Sabato 6 e domenica 7 agosto 

Una personale di 20 foto per rendere immortali ritratti, tradizioni e paesaggi di Arsiero, Velo d’Astico e le valli di Posina e Riofreddo: è questo il risultato della scrematura da un capitale iniziale di oltre 20.000 foto realizzate da Giuseppe Lucchini dagli anni Settanta al 2007, anno della sua scomparsa. Operaio cartaio presso la Cartiera Rossi di Arsiero, Giuseppe comincia con attrezzature regalategli dal fratello e da cugini di Milano e, strada facendo, affina le sue tecniche fino a crearsi una camera oscura nella cantina di casa.

Dopo aver dedicato molto tempo alla cura degli anziani come presidente della Casa di Riposo “Alessandro Rossi” di Arsiero, è lui a doversi far assistere dalla famiglia e dal figlio Roberto (anch’egli appassionato fotografo) durante gli ultimi 4 anni di vita: è proprio in questo periodo che, malato di Alzheimer, progetta di realizzare questa mostra per rendere omaggio ai luoghi, alle tradizioni e ai personaggi delle sue valli. A distanza di qualche anno il lavoro, portato a conclusione da Roberto con l’aiuto della moglie Marta e grazie anche all’apporto del maestro Giovanni Borgo e dei musicisti di Valincantà, è pronto. Il ristorante Granpasso di Velo d’Astico (situato nei locali dell’ex stazione ferroviaria) sarà la sede della prima esposizione di “Immagini di un mondo che scompare” nei giorni di sabato 6 e domenica 7 agosto. Successivamente, dal 10 agosto – nella settimana “clou” dell’Agosto Arsierese - la mostra si trasferirà all’Art Cafè di Arsiero in piazza Rossi e nel mese di settembre presso il Bar Roma di via Mezzavilla.

 

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